Sociologa, metodologa, ricercatrice e attivista.
Mi occupo di genere, migrazione e giustizia sociale, unisco ricerca e impegno civico per costruire spazi generativi ed inclusivi. Credo nella conoscenza come strumento di emancipazione e nella cura come pratica di trasformazione.
Il mio lavoro intreccia ricerca e cura, con un approccio femminista e partecipativo. Convinta che non esistano verità assolute, trasformo voci e vissuti in conoscenza condivisa attraverso metodologie più o meno qualitative e strumenti creativi.
Scrivo di strutture di potere, genere, migrazione ed etica della cura talvolta con sguardo accademico, altre divulgativo. La scrittura per me è pratica politica e strumento di restituzione.
Partecipo a conferenze, seminari e dibattiti in Italia e all’estero cercando momenti di confronto collettivo e condividendo studi ed esperienze.
Credo che la voce, la presenza e la condivisione siano ingredienti fondamentali per rendere la ricerca uno strumento politico accessibile.
Negli anni ho ideato diversi progetti in collaborazione con ONG, università e istituzioni, in Italia e all’estero.
Credo che progettare significhi costruire collettivamente: ogni attività nasce dall’ascolto di bisogni reali e dalla volontà di immaginare nuovi mondi possibili.
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